Pesante multa per spamming
Colpevole di spam. Un giovane neozelandese pagherà una multa pari a 46.500 euro dopo aver ammesso il suo ruolo in un’operazione internazionale di email- una delle più grandi nella storia di internet- consistente nell’aver mandato attorno al mondo milioni e forse perfino miliardi di messaggi negli ultimi anni.
Lance Atkinson di 26 anni è stato condannato dalla Corte suprema a Christchurch dopo essersi riconosciuto colpevole, mentre due altri indagati, il fratello Shane e Ronald Smits contestano le accuse e sono stati rinviati a giudizio.
L’unità anti spam del dipartimento affari interni ha accertato che gli imputati hanno inviato più di due milioni di email non sollecitate, solo negli ultimi tre mesi del 2007. I messaggi promuovevano prodotti farmaceutici fabbricati e spediti da Tulip Lab in India. Secondo la legge del 2007 sui messaggi elettronici non sollecitati, Lance Atkinson era passibile di una multa fino all’equivalente di 84.000 euro, ma il giudice ha tenuto conto della sua cooperazione con le autorità e del fatto che l’operazione Era cominciata prima che lo spamming diventasse illegale in Nuova Zelanda.
Il fenomeno dello spam, negli ultimi anni, ha raggiunto livelli prima impensabili. Ogni giorno nel mondo vengono spediti più di 200 miliardi di «messaggi spazzatura», in pratica il 90% di tutte le email che sono in rete. Più del 17,2% dei messaggi di spam arriva dagli Stati Uniti, dove ci sono più snodi di reti collegate a Internet. Al secondo posto c’è la Turchia con il 9,2% e al terzo la Russia con l’8%. I cyber criminali setacciano continuamente account di web-mail. Cercano le password facili da intuire con un generatore di password casuali. E, una volta indovinata la password, lo spam è mandato dall’account da loro «intrappolato». Per Patrick Peterson, capo dei ricercatori di Cisco (il marchio che ha commissionato la ricerca), «con il passare degli anni gli hacker diventano sempre più scaltri e sfruttano a loro vantaggio persone, reti e Internet».(Fonte: lastampa.it)

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